Affresco ritrovato

Chiesa del Crocifisso Bodio-Lomnago (VA)

Affresco facciata  Ovest

Stemma della Regina Claudia di Francia

 

Il restauro degli intonaci antichi

esterni è stato valorizzato dal rinvenimento di due frammenti ad affresco collocati sulla parete Ovest a circa cm. 350 dal piano di calpestio stradale (vedi di seguito riferimento grafico).

Essi sono venuti alla luce sotto lo strato d’intonaco antico oggetto dei nostri interventi di restauro.

La qualità materica e pittorica del ritrovamento da subito non lasciò dubbi sulla datazione dell’opera confermata successivamente anche da ciò che essa raffigurava.

 

 

Trattasi dello stemma della Regina Claudia di Francia (14 Ottobre 1499 – 20 Luglio 1524) consorte di Francesco I re di Francia.

Alla destra dello stemma ritrovato è riemersa purtroppo solo la corona di un altro stemma che doveva essere verosimilmente del marito Francesco I. Un’altra piccola coroncina si trova alla sinistra dell’insegna della Regina Claudia forse appartenente al figlio Francesco nato nel 1518 e morto prematuramente nel 1536 ma che negli anni in cui fu eseguito il dipinto era considerato il delfino di Francia.

Tracce di decori sono emerse anche sotto gli stemmi; purtroppo però sono frammenti talmente piccoli da non essere decifrabili. Il tutto è incorniciato da una filettatura rossa e una blu.

 

Un’altra importante scoperta è stata rintracciare, sotto lo strato di intonaco cinquecentesco, un’altra decorazione ad affresco con la stessa impostazione cromatica di quello sovrastante (la stessa intonazione di blu e di rosso). La piccola porzione recuperata non permette però di individuare ciò che esso raffigura e portare alla luce una porzione più grande significava perdere lo strato dipinto con gli stemmi reali. Resta però come testimonianza che anche prima del cinquecento le superfici esterne della chiesina erano decorate.

Stemma di Francesco I re di Francia

 

Possiamo collocare il dipinto con gli stemmi dei sovrani di Francia nel periodo in cui Francesco diventato re (1515) scende in Italia per riconquistare il ducato di Milano, perso nel 1512 dal suocero Luigi XII.

Nella famosa battaglia di Marignano (oggi Melegnano), definita poi Battaglia di Giganti (1515), Francesco I riporta una formidabile vittoria contro gli svizzeri assoldati da Massimiliano Sforza e riconquista il ducato di Milano che rimane sotto il dominio francese per i successivi sei anni.

E proprio nello spazio di questi anni che possiamo datare l’affresco rinvenuto.

La collocazione poi di blasoni gentilizi su un edificio religioso potrebbe essere spiegato dalla stretta unione che c’era in Francia tra Chiesa cattolica e monarchia; i re francesi portavano il titolo di “re cristianissimo” e il cerimoniale dell’incoronazione assomigliava più a una cerimonia religiosa che a una festa civile, perché avveniva all’interno della cattedrale di Reims, dove si procedeva all’unzione col sacro crisma impiegato per la consacrazione dei vescovi.

La figura di Francesco I è molto nota. Tutti noi ne conosciamo sia il valore militare che la grande passione per le arti. Appena uscito dal carnaio di Marignano la sua principale occupazione fu di impregnarsi dello spirito e delle opere del Rinascimento italiano.

Di statura colossale – evidente anche nei celebri ritratti dipinti da Tiziano e Clouet – e dal carattere incostante e facilmente influenzabile, fu un appassionato collezionista di dipinti, sculture e oggetti d’arte che raccolse nella piccola galleria del castello di Fontainebleau. Fu lui a chiamare in Francia Leonardo da Vinci, il Rosso Fiorentino, il Primaticcio e molti altri artisti italiani che lavorarono al fianco di Benvenuto Cellini. Il re francese protesse anche filosofi e letterati come Erasmo da Rotterdam e Rabelais.

Jean Clouet - Ritratto di Francesco I (1520-25)

Tiziano - Ritratto di Francesco I (1536)

Poco conosciuta invece è la figura della consorte Regina Claudia di Francia della quale per altro sopravvive lo stemma sulla parete della Chiesa del S. Crocefisso.

 

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