Calce viva – Grassello

La calce é l’elemento primario per la conduzione dell’affresco. Per ottenere una buona calce occorre avere a disposizione una buona roccia di calcare.

Pietra calcarea

La pietra calcarea così estratta dalle cave viene innanzitutto sottoposta all’operazione di calcinazione, e cioé viene cotta in appositi forni a circa 1000° C. Durante questa operazione la pietra perde il suo gas carbonico e si trasforma nella così detta “calce viva” dallo screpitare che producono le pietre.

Forno di calce

Calce viva

In seguito, con il processo di smorzamento o spegnimento, la calce viva viene messa a contatto dell’acqua; le pietre iniziano a sciogliersi, rigurgitano e liberano un forte calore, trasformandosi infine in una pasta che é la “calce spenta”.

Spegnimento della calce

Quando la calce si sarà calmata e raffreddata setacciandola e mescolandola si otterrà il così detto “grassello”.

Grassello

“…. non dare alla calce viva gran copia d’acqua a un tratto, poichè bisogna che si spenga a poco a poco bagnandola e ribagnandola più volte in fino a tanto che al certo se ne sia imbibita; di poi in luogo anzichenò umidetto et all’ombra, senza mescolarvi cosa alcuna si deve serbare stietta, coperta solamente di sopra con poca rena, in fino a tanto che per la lunghezza di tempo più liquidamente si lieviti….”,

L. B. Alberti – “De re aedificatoria” – ca.1450

Tra tutti gli idrossidi alcalino-terrosi solo quello di Calcio ha la caratteristica di formare associazioni micellari e dar luogo a una sospensione colloidale di proprietà così particolari come il “grassello”. A questa condizione è dovuto essenzialmente il processo di presa. Questo processo, compiendosi gradualmente nel tempo (si userà soltanto dopo un anno o almeno sei mesi affinché perda il suo fuoco), favorisce la formazione di Carbonato di Calcio in una forma cristallina omogenea, coerente e, come meglio si dice in questi casi, capace di “cementare” i materiali edilizi.

Annunci