Ludovico il Moro e Vigevano

Lo storico Bernardino Corio (1459-1519), autore della “Historia di Milano” edita nel 1503 attesta la nascita del Moro proprio nel Castello di Vigevano.

Crespi Antonio Maria (attr.) 1613/1621 – Ritratto di Bernardino Corio - olio su tela cm 60x51 Biblioteca Ambrosiana MI

Crespi Antonio Maria (attr.) 1613/1621 – Ritratto di Bernardino Corio – olio su tela cm 60×51 Biblioteca Ambrosiana MI

Il Corio servì Lodovico il Moro, che gli affidò l’incarico di scrivere un’opera di ampio respiro per far risaltare la storia di Milano tanto che per le sue ricerche gli fu data libertà di accesso “ad explorandas veteres scripturas” come recita una commendatizia in favore dello storico.

Fu forse per compiacere il suo signore che ne proclamò la nascita vigevanese?

Non lo possiamo escludere in quanto nel 1922 Alessandro Colombo, vigevanese, storico di professione, nel saggio “Due errori di cronologia sforzesca” basandosi su documenti e riletture di codici, sostenne che a nascere nel Castello di Vigevano da Bianca Maria Visconti fu Sforza Maria, il fratello maggiore e pure lui al fonte battesimale chiamato “Ludovico”.

L’enciclopedia Treccani conferma la tesi del Colombo ma a me piace credere il contrario giusto perché si parla di Vigevano e della sua piazza che fu il capolavoro finale del Moro.

Giovanni Antonio Boltraffio, Ritratto di Ludovico il Moro (Milano, raccolta privata)

Giovanni Antonio Boltraffio, Ritratto di Ludovico il Moro (Milano, raccolta privata)

E’ pur vero che il Moro era particolarmente affezionato a Vigevano.

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