Detrazioni fiscali per chi compra libri

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L’annuncio è di Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico, durante un question time a Palazzo Madama. Questo “per aiutare la lettura e le librerie, quelle che non appartengono a catene stanno particolarmente soffrendo”. La misura è contenuta nel collegato alla legge di Stabilità all’esame del Consiglio dei Ministri. Le detrazioni riguarderebbero i libri nel senso ‘classico’ del termine, non gli ebook, dunque.

Questo il commento di Alberto Galla, presidente dell’Associazione Librai Italiani, ad Affaritaliani:

Nelle scorse settimane il ministro ci ha accolto a Roma, dimostrando grande attenzione. Con lui abbiamo parlato di Legge Levi, fiscalità e degli altri problemi che riguardano la nostra categoria. So che anche l’Associazione Italiana degli Editori ha svolto un’azione congiunta. L’annuncio conferma che il ministro ci ha ascoltato. Si tratta di un segnale positivo. Finalmente abbiamo un governo attento alla cultura e alla diffusione della lettura.

A fare maggior chiarezza sul provvedimento è stata l’agenzia Public Policy:

Le famiglie e le persone giuridiche (che non usufruiscono già di detrazione Iva) avranno “la possibilità di usufruire di una detrazione d’imposta del 19%”, per acquisti di libri muniti di codice Isbn, “fino ad una spesa annua di duemila euro, di cui mille per l’acquisto di libri di testo”. È quanto prevede l’articolo 17 dell’ultima bozza del collegato Mise alla Stabilità, che dovrebbe entrare domani in Consiglio dei ministri. Il titolo dell’articolo è “Misure per favorire la diffusione della lettura”. La detrazione vale per gli anni 2014, 2015 e 2016; sono esclusi gli acquisti di libri in formato digitale.

Per quanto riguarda le coperture ”si provvede  nella misura massima di 50 milioni di euro, a valere sulla proposta nazionale relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa previste, fruibili a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del Programma operativo nazionale relativo alla competitività di responsabilità del ministero dello Sviluppo economico”.

da Fanpage.it

Certo è che gli italiani comunque leggono poco. Di quei pochi ancor meno saranno al corrente di queste agevolazioni fiscali perché la norma non sarà sufficientemente pubblicizzata. Solo una minoranza di quei pochi che ne sono venuti a conoscenza sapranno come muoversi realmente, cioè cosa farsene degli scontrini fiscali dei libri che hanno acquistato, perché ovviamente questo al cittadino medio non viene spiegato.

Per esempio visto che io ho partita IVA non li posso scaricare dal mio reddito? E io sono una grande consumatrice di libri, sia perché mi servono per lavoro sia perché leggo moltissimo, e ultimamente con la crisi preferisco rinunciare a un capo di vestiario per potermi comprare dei libri. Quindi chiederò alla mia commercialista come posso fare. Ma per chi non ha un commercialista? Dove trovo delle informazioni più precise? In ragione anche del fatto che si parla pure di libri di testo; una norma quindi che coinvolgerebbe una larga fetta della popolazione italiana, con quello che costano i libri scolastici!!!!

Speriamo si faccia chiarezza e molta, molta pubblicità se no non servirà a nulla.

Paola Mangano

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