Mauro Nicora – Madonna dell’Assunzione

In occasione del 30° anno di sacerdozio di Don Carlo Colombo presso la parrocchia di Bodio-Lomnago in provincia di Varese è stata commissionata a Mauro Nicora la realizzazione di un dipinto murale all’interno della parrocchiale di S. Maria Nascente e S. Giorgio.

Mauro Nicora - Assunzione Parrocchiale S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese anno 2015

Mauro Nicora – Assunzione Parrocchiale S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese anno 2015

La commissione incaricata pensò di arricchire una nicchia rimasta vuota nella cappella dell’Assunzione tra i pregevoli affreschi cinquecenteschi portati alla luce e restaurati sul finire degli anni ottanta. Il soggetto doveva essere ovviamente un’Assunzione di Maria, progettato e realizzato ex novo, proprio come era uso fare nei tempi passati.

Oltre che restauratore Mauro Nicora è anche un eccellente pittore capace di ricostruire grandi spartiti decorativi mancanti nell’ambito del restauro così come di progettarne completamente di nuovi in quel filone della grande decorazione murale che si può considerare arte pressoché scomparsa.
Un intervento pittorico di questo genere, ex novo, all’interno di un edificio religioso non è una sua prima assoluta opera. Nel 2010 il Nicora dipinse nella parrocchiale di Daverio un Battesimo di Cristo già pubblicato in un mio precedente post che potete leggere qui.

Nel progettare l’opera Mauro Nicora non ha voluto ispirarsi a nessun grande maestro del passato. Ha ricercato nella sua conoscenza della materia pittorica e nell’esperienza accumulata negli anni le suggestioni necessarie alla creazione di un dipinto che, benché completamente nuovo, si inserisse nel filone tradizionale e non fosse contrastante con l’apparato pittorico cinquecentesco presente nella chiesa.
Nel suo dipinto, diversamente dalle iconografie classiche, la Vergine non è accompagnata da angeli né sono presenti a terra gli apostoli. Ella è sola, immersa completamente nella natura, lo sguardo rivolto al cielo e un’assorta ed intensa espressione di consapevolezza del suo nuovo divenire, già staccata dalla terra ma ancora ad essa così vicina. La turbolente presenza dell’acqua sotto ai suoi piedi sembra voler simboleggiare l’impietoso caos terreno dal quale ella prende commiato. La sua salita è accentuata dalle linee sottili e allungate dei pini sul crinale mentre un vortice di nuvole provenienti dal cielo giungono ad avvolgerla per facilitarne l’ascesa. I toni sono tutti giocati sui colori dei bianchi e dei blu come se l’intera natura che la circonda riflettesse e risplendesse delle stesse cromie delle vesti della Beata Vergine, un unicum partecipe all’evento in atto.

Da dove arriva, come parte e si sviluppa l’ispirazione creativa non è qualcosa che si può facilmente spiegare. Riguarda la natura e il sentire più intimo di un artista. Un bel giorno si materializza un’idea che senti appartenerti profondamente e cerchi di realizzarla materialmente. Thomas Edison diceva: “Il genio è uno per cento ispirazione e novantanove per cento sudore.” E in fondo che cos’è un’idea se poi non sei in grado di realizzarla? Qui subentra la tecnica, l’esperienza del fare in ogni campo del sapere umano, il sudore, fisico o mentale che sia.

Il progetto partì quindi dalla costruzione della figura. Il procedimento solitamente usato dal Nicora, sperimentato da oltre vent’anni con l’avvento della tecnologia digitale, inizia dalla creazione di un’immagine fotografica avvalendosi di modelli attinti dalla realtà quotidiana. Nello specifico chi poteva essere più verosimile all’immagine tradizionale della Madonna se non la nostra bellissima figlia? La lunga chioma bionda, gli occhi grigi e i tratti delicati e regolari del viso la rendono perfettamente compatibile con l’immaginario figurativo classico. Non solo; avendo più volte posato per il padre ella si presta con naturalezza alla messa in posa anche se addobbata con gli ingombranti tessuti drappeggiati sul corpo che non si è soliti indossare. Si realizza così in studio una serie di scatti tra i quali sarà scelto quello più compatibile con l’idea iniziale.

Foto digitale realizzata per la figura della Madonna. Modella Matilde Nicora.

Foto digitale realizzata per la figura della Madonna. Modella Matilde Nicora.

A questo punto con l’uso della computer grafica si inserisce il soggetto nella scena naturalistica che si voleva creare. In questo caso non è stato possibile realizzare uno scatto direttamente in natura, come invece era stato fatto per il Battesimo di Cristo dove tutta la scena era stata montata e ripresa sulle sponde del Ticino. L’ambiente immaginato che doveva circondare la Madonna era troppo irreale, così come il suo stesso ascendere al cielo. Una particolarità della nostra metodologia di lavoro in fase progettuale è la realizzazione di un’immagine virtuale dell’ambiente che si andrà a dipingere per restituire l’idea di come si presenterà a lavoro finito. Sfruttando i mezzi della computer grafica abbiamo inserito il bozzetto del dipinto dell’Assunzione nella nicchia della cappella dove doveva essere dipinto.

Progettazione grafica virtuale Madonna dell'Assunzione, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago Varese. Inserimento del bozzetto nella nicchia ove si  andrà a dipingere.

Progettazione grafica virtuale Madonna dell’Assunzione, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago Varese. Inserimento del bozzetto nella nicchia ove si andrà a dipingere.

Benché i mezzi tecnologici moderni offrano un valido appoggio strumentale, in fase progettuale, arriva il momento in cui le tecniche antiche di pittura devono essere messe in pratica, almeno sino ad oggi perché chissà che un domani anche un computer non possa dipingere su muro.

Il primo passo è quello di realizzare uno studio a carboncino della figura in grandezza reale così che, una volta raggiunto il risultato chiaroscurale desiderato, si possa trarre lo spolvero che trasporterà il disegno sul muro.

Madonna dell'Assunzione. Cartone preparatorio della figura in grandezza reale. Mauro Nicora 2015

Madonna dell’Assunzione. Cartone preparatorio della figura in grandezza reale. Mauro Nicora 2015

A questo punto, una volta preparata la superficie muraria con adeguate stuccature e una o due mani di bianco, si inizia a riportare il disegno. Prima lo spolvero della figura e poi a mano libera si delinea il paesaggio a carboncino. Questo primo passaggio viene poi definito con l’impostazione completa del disegno a pennello. Ora non rimane che la stesura del colore realizzata a velature con l’utilizzo di colori ai silicati.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Spolvero.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Spolvero.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Mauro Nicora all'opera.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Mauro Nicora all’opera.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Prime fasi di coloritura.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Coloritura.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Coloritura.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare.

Entrando in chiesa il dipinto cattura inevitabilmente l’attenzione. La solennità dell’evento è espressa attraverso una rappresentazione di grande impatto luministico con zone di ombra e luce molto contrastanti. Non sovrasta l’ambiente in cui è inserito, benché cromaticamente intenso. Maestosamente umile e alta, la Vergine illumina tutta la scena, la veste candida e lucente trasmette la sensazione della vera seta, leggermente spiegazzata sul fondo, quel tocco di spontaneo realismo che è solito lasciare nei suoi dipinti il Nicora. Completa il dipinto la finta cornice di contorno che si dipana dalla mensola in finto marmo sino a congiungersi in alto al centro con un cartiglio a forma di conchiglia ove è stata inserita la dedica al parroco Don Carlo.

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Mauro Nicora, Assunzione, 2015, Chiesa di S. Maria Nascente e S. Giorgio, Bodio-Lomnago, Varese. Particolare

Definizione dell’Assunzione
Il dogma dell’Assunzione di Maria Santissima al cielo, definito dal Papa Pio XII il 1º novembre 1950, al termine di un anno santo che concludeva un periodo, durato circa un secolo, di straordinario fervore devozionale verso la Vergine Maria, anche a motivo della definizione dogmatica dell’Immacolata Concezione, delle apparizioni di Lourdes e di Fatima, suona così: «Per l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei santi a apostoli Pietro e Paolo e Nostra pronunciamo, dichiariamo e definiamo essere dogma di fede che l’Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
La verità definita riguarda soltanto lo stato glorioso della Vergine, e non dice nulla circa il modo in cui Maria vi giunse, se passando attraverso la morte e la risurrezione, oppure no. La gloria celeste di cui si parla è lo stato di beatitudine nel quale si trova attualmente l’umanità santissima di Gesù Cristo, e al quale giungeranno tutti gli eletti alla fine del mondo. Coloro che muoiono dopo il battesimo e prima dell’uso di ragione e i giusti perfettamente purificati da ogni reliquia di peccato partecipano di questa beatitudine quanto all’anima già prima del giudizio finale, ma non quanto al corpo, che avverrà alla risurrezione finale.
Il privilegio dell’Assunzione concesso a Maria consiste, quindi, nel dono dell’anticipata glorificazione integrale del suo essere, anima e corpo, a somiglianza del suo Figlio. L’espressione «Assunta alla gloria celeste», pertanto, non designa di per sé una traslazione locale del corpo della Vergine dalla terra al cielo, ma il passaggio dalla condizione dell’esistenza terrena alla condizione dell’esistenza propria della beatitudine celeste.

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